<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5633033968689578</id><updated>2012-02-16T12:36:10.923+01:00</updated><title type='text'>Beppe Della Petra</title><subtitle type='html'>Credo ut intelligam et intelligo ut credam:
Credo per capire e cerco di capire per credere (Sant'Agostino)</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://beppedellapetra.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5633033968689578/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://beppedellapetra.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Beppe Della Petra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071550756207089290</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_QkLFfh8cGEs/STz54SqCbsI/AAAAAAAAAA8/NkMRNKBb9Kk/S220/beppedellapetra.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>9</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5633033968689578.post-2114229420460703342</id><published>2009-02-21T12:16:00.009+01:00</published><updated>2009-02-21T12:29:49.693+01:00</updated><title type='text'>Le "Opere Nere"</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_QkLFfh8cGEs/SZ_lGrneomI/AAAAAAAAAC4/BUSLx-Ymle8/s1600-h/image-1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5305210789016019554" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 239px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_QkLFfh8cGEs/SZ_lGrneomI/AAAAAAAAAC4/BUSLx-Ymle8/s320/image-1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_QkLFfh8cGEs/SZ_kQSSI8NI/AAAAAAAAACw/CQfYsVfZljI/s1600-h/image-1.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dall'inizio degli anni ’70, Angelo Marchetti si è immerso in pieno nel suo inquieto periodo buio, accompagnato da una propria scarsa disponibilità al compromesso, un periodo dove il sentire è solo e unicamente vergato dalla drammaticità dell’esistenza personale, lo scandagliare nel più torbido sentire maledetto del binomio uomo-artista. I quadri sono stati concepiti e realizzati principalmente nelle ore notturne, momento dove ogni minima interferenza quotidiana si annulla, breve istante di tempo in cui la stanchezza fisica lascia spazio ad un oscuro alone di confusione in cui ogni intrusione è legittimata dall’immateriale inquietudine della mente, che fotografando psicodrammi di vita vissuta (forse in realtà parallele…), abbandona da solo l’uomo a focalizzare il suo genio nel concepimento dell’opera. Qui si tradurrà in immagine dal forte impatto visivo, il suo sentire d’artista travagliato nell’intimo; infatti, le opere di Angelo sono concepite prima ancora di essere chiavi di critica estetica, come concetti filosofici. Composti da prima, scandagliando con delicatezza e senso del pudore le paure degli altri, per avere un riscontro di umanità in sé stesso, (forse raggiunto il limite della follia? …) poi in perfetto stile freudiano nel ricercare le emozioni nel proprio subconscio, dedicandosi con meticolosità a rappresentare le sue. Le opere che si collocano nello spazio come presenze vive e, in un certo senso, rese sacre dalla vivida presenza dell’Essere Superiore, anche quando questa presenza è posta al di fuori dei limiti spaziali dettati dalla tela, ed ecco la sacralità dell’opera.La sacralità è esaltata nonostante un voler vituperare il corpo rappresentato talune volte come solo guscio, come impostazione biomorfica, fino a spingersi nel riprodurlo degradandolo ad un’impostazione strutturale amorfica. Nell’affanno della drammaticità delle forme, si percepisce la redenzione dell’anima, la quale, con immensa fatica, esplode a discapito della carnalità contenitiva rappresentata. Queste opere sembrano non avere una mole, in certi casi appaiono prive di peso, e l'osservatore perde inesorabilmente il senso della dimensione: la pittura di Angelo Marchetti è sospesa tra materia e mente, tra legge e anarchia, tra organico e cristallino; il tutto dominato da una presenza eterea potente.Le immagini rappresentate sembrano porte o passaggi, a dimensioni superiori non sempre è chiaro se c'è un interno o un esterno ma è chiaro da dove proviene l’esplosione di liberazione. L’immagine del tempo è rappresentata dai piani colorati, dalla stele di luce, fino agli oggetti posti immobili in una scena di veloce consumazione, quasi a voler definire l’inizio di un istante ultimo dell’atto rappresentato, atto che però è solo un transito, che anticipa inevitabilmente il cammino dell'uomo oltre la storia, nel tempo eterno. Angelo Marchetti è consapevole che c’è in atto una battaglia spirituale e noi tutti ne facciamo parte ogni giorno, c’è chi la vive da dormiente chi da uomo combattente e chi come Angelo cerca d’insegnare una strada per iniziare a capire il perché di questa battaglia.Angelo con le sue opere parla di una guerra combattuta prima con se stesso, finalizzata nella ricerca della purificazione dell’anima per poi affrontare i demoni concepiti con l’umanità, una visione potenzialmente manicheista della vita, nasconde forse un’autogiustificazione alla solitudine, ma quello che di positivo Angelo artista ha saputo dimostrare è la capacità nel ricercare, ricercare continuamente...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.angelomarchetti.it/"&gt;http://www.angelomarchetti.it/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5633033968689578-2114229420460703342?l=beppedellapetra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.angelomarchetti.it' title='Le &quot;Opere Nere&quot;'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://beppedellapetra.blogspot.com/feeds/2114229420460703342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://beppedellapetra.blogspot.com/2009/02/le-opere-nere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5633033968689578/posts/default/2114229420460703342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5633033968689578/posts/default/2114229420460703342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://beppedellapetra.blogspot.com/2009/02/le-opere-nere.html' title='Le &quot;Opere Nere&quot;'/><author><name>Beppe Della Petra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071550756207089290</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_QkLFfh8cGEs/STz54SqCbsI/AAAAAAAAAA8/NkMRNKBb9Kk/S220/beppedellapetra.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_QkLFfh8cGEs/SZ_lGrneomI/AAAAAAAAAC4/BUSLx-Ymle8/s72-c/image-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5633033968689578.post-4057296881774934615</id><published>2009-02-07T12:44:00.006+01:00</published><updated>2009-02-07T12:53:41.453+01:00</updated><title type='text'>Il "periodo buio" del pittore Angelo Marchetti</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_QkLFfh8cGEs/SY117wcBo9I/AAAAAAAAACg/oBu5mZMVWBU/s1600-h/image-1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5300022005960123346" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 268px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_QkLFfh8cGEs/SY117wcBo9I/AAAAAAAAACg/oBu5mZMVWBU/s400/image-1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_QkLFfh8cGEs/SY11ffnawnI/AAAAAAAAACY/AYz6VQjcIqA/s1600-h/image-1.jpg"&gt;&lt;/a&gt;Dal primo articolo (pubblicato in questo blog il 2 gennaio u.s.) abbiamo inteso chiaramente lo spiccato senso di fede religiosa di Angelo Marchetti uomo-artista, come uomo alla continua ricerca, pur cosciente di non raggiungere mai la “sapienza”, ma ostinato nel cercare il significato della Grazia della Consapevolezza.Come artista con le sue “tele”, che sono poi le sue traduzioni d’idee, il suo personalissimo modo di voler comunicare le emozioni e gli stati mentali; precisando che solo al termine della comunicazione, va attribuito un significato molto particolare, Angelo Marchetti artista, sa usare l’immagine come codice comunicazionale, cosciente che le regole sono soggettive ma non arbitrariamente interpretabili.Chi si confronta con queste opere d’arte, entra in risonanza con questo “mezzo-tramite” della comunicazione espressiva, non esimendosi dall’innescare i propri processi mentali che portano alle emozioni, dal godimento o stati di serenità a disagi interiori fino alle inquietudini.&lt;br /&gt;Dall’apocrifo di Didimo Giuda Tommaso, §2 Gesù disse: “Colui che cerca non desista dal cercare fino a quando non avrà trovato e quando troverà sarà commosso e si stupirà¹, e così commosso contemplerà e regnerà sul tutto.” Usando le parole di Angelo Marchetti "...Posso perciò dire in piena coscienza, di cercare, di cercare in continuità . Perché solo verso questo sono proteso. …”&lt;br /&gt;Come questa continuità per Angelo è stata intensa e profonda, così in modo speculare ha scrutato il “buio” per meglio capire la Luce, ma in questo “buio” Angelo Marchetti per un lungo periodo ci ha viaggiato… Generando una serie d’opere denominate da lui stesso “ il periodo Buio “ o “Opere Nere.” In questo volume di raccolta, per chi entra in frequenza con le opere d’arte qui proposte, sarà continuamente sollecitato da un’angoscia, in alcuni casi instillata internamente da immagine dopo immagine, in altre come forte vampata; non potrà sottrarsi dal provare disagi interiori ed inquietudini, ma se attenta é l’osservazione dell’opera, quando letta fino in fondo, potrà percepire il messaggio liberatorio, dell’anima che si spoglia dal pesante fardello del corpo, talune volte voluto deforme per esaltare ancora di più l’intrinseca imperfezione umana. Osservando le opere di netto intendimento metafisico e surreale, lo sguardo non può far a meno di posarsi appassionato sulle figure dei corpi capaci di trasmettere angoscianti sensazioni, mentre l’insieme della pennellata forte vigorosa quasi a voler generare dolore sulla tela, capace di creare e modellare l’ambiente surreale del sogno. Questo tipo d’opere, lunghe nella lettura, tuttavia mai pesanti nella loro inquietudine né gratuitamente stucchevoli che, al di là dei significati che vi sono dentro, sanno portare l’osservatore per mano offrendo momenti intensi, cupi ma emozionanti, alleggerendo di tanto in tanto il contesto con la potenza del tratto e della pennellata per poi riproporsi nell’insieme con notevole spessore, ed è qui che il messaggio se percepito corre a segno.Indubbiamente rappresentata c’è la sofferenza qui espressa a 360 gradi, ma non una sofferenza gratuita, ma una sofferenza di redenzione o da chi è stato illuminato dalla grazia dell’appercepire², la sofferenza che accompagna lo sforzo disumano di comprendere prima, poi il dolore liberatorio della raggiunta verità, ed ecco la Luce; la sinderesi emerge, si incrementa la naturale disposizione e tendenza al bene e alla conoscenza di tale bene. Globalmente apprezziamo certo l'intensità drammatica e la profondità del messaggio mostrato su più terreni, ma anche, da diversa angolazione, la capacità non comune di mescolare timbri e dinamiche differenti delle varie parti strumentali che compongono l’opera finita. Già, solo dopo esserci soffermati su poche immagini, il buonsenso e il discernimento diventano concetti molto fumosi e vaghi, ma solo lo strumento-arte di Angelo si muove bene in questo spazio dando cosi un senso apparentemente non ragionato, ma di preciso tocco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.angelomarchetti.it/"&gt;http://www.angelomarchetti.it/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5633033968689578-4057296881774934615?l=beppedellapetra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://beppedellapetra.blogspot.com/feeds/4057296881774934615/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://beppedellapetra.blogspot.com/2009/02/il-periodo-buio-del-pittore-angelo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5633033968689578/posts/default/4057296881774934615'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5633033968689578/posts/default/4057296881774934615'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://beppedellapetra.blogspot.com/2009/02/il-periodo-buio-del-pittore-angelo.html' title='Il &quot;periodo buio&quot; del pittore Angelo Marchetti'/><author><name>Beppe Della Petra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071550756207089290</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_QkLFfh8cGEs/STz54SqCbsI/AAAAAAAAAA8/NkMRNKBb9Kk/S220/beppedellapetra.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_QkLFfh8cGEs/SY117wcBo9I/AAAAAAAAACg/oBu5mZMVWBU/s72-c/image-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5633033968689578.post-643241676372400230</id><published>2009-01-15T08:57:00.005+01:00</published><updated>2009-01-15T09:04:09.028+01:00</updated><title type='text'>Adele Negroni, ceramista della leggerezza dell'essere...</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_QkLFfh8cGEs/SW7tB1xF4sI/AAAAAAAAACA/sVSD-B0NXEY/s1600-h/stat_raku_6.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291427228075549378" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 194px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_QkLFfh8cGEs/SW7tB1xF4sI/AAAAAAAAACA/sVSD-B0NXEY/s320/stat_raku_6.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Adele nasce a Milano nel giugno del ’59, laureata in sociologia presso l’Università degli studi di Urbino “Carlo Bo”, in parallelo agli studi coltiva la sua passione per l’arte e la nutre come artista autodidatta, facilitata dalla sua mano felice nella grafica, per poi cominciare nel 1992 con il frequentare il suo primo corso di pittura su ceramica detta a “terzo fuoco”. Nei due anni successivi, segue un corso di modellazione dell’argilla, ma la sua dimensione artistica trova libera espressione dopo essersi accostata alla tecnica Raku, che l’ha portata a perfezionarsi seguendo un percorso di formazione nel 1996.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel ricercare sempre nuove esperienze e sensazioni da trasmettere, sperimenta nuove tecniche nella manipolazione della creta, segue un corso di lavorazione al tornio nel 1998.Ceramista dalla manualità versatile, dove la sua ricerca la porta nella comunicazione silenziosa delle forme, Adele passa, osserva, cattura, annota.Ho percepito una dimensione intimista e malinconica esaltata nell' espressione del manufatto tridimensionale, ma ancor di più marcata questa sensazione la si percepisce immediatamente nella decorazione artistica, dove la sua sensibilità di donna, sottolinea delicatamente quel mistero senza tempo né soluzione che è la bellezza, il dolore, la fame e sete di vita da vivere...&lt;br /&gt;Si rivela creatrice di ampie cromature nell’utilizzo dei pigmenti e degli ossidi, compositrice senza continuità di soluzione di delicati ed emozionanti rilievi visivi, dove l’intuitivo ed immediato messaggio metafisico è percettibile nelle malinconiche, spigolose e argute composizioni plastiche. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;L’impronta è del tutto personale e riconoscibile, il marchio ben nitido di una sensualità malinconica, un realismo etereo che dà sensazione di tranquillità a chi si sofferma ad osservare i suoi lavori.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.adelenegroni.it/"&gt;http://www.adelenegroni.it/&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5633033968689578-643241676372400230?l=beppedellapetra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://beppedellapetra.blogspot.com/feeds/643241676372400230/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://beppedellapetra.blogspot.com/2009/01/adele-negroni-ceramista-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5633033968689578/posts/default/643241676372400230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5633033968689578/posts/default/643241676372400230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://beppedellapetra.blogspot.com/2009/01/adele-negroni-ceramista-della.html' title='Adele Negroni, ceramista della leggerezza dell&apos;essere...'/><author><name>Beppe Della Petra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071550756207089290</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_QkLFfh8cGEs/STz54SqCbsI/AAAAAAAAAA8/NkMRNKBb9Kk/S220/beppedellapetra.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_QkLFfh8cGEs/SW7tB1xF4sI/AAAAAAAAACA/sVSD-B0NXEY/s72-c/stat_raku_6.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5633033968689578.post-2228888269323440589</id><published>2009-01-02T09:23:00.007+01:00</published><updated>2009-01-11T14:09:41.350+01:00</updated><title type='text'>pittore, scultore ed incisore Angelo Marchetti (1930-2000)</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_QkLFfh8cGEs/SV3PMohsAWI/AAAAAAAAAB4/vxGxN5g6QJA/s1600-h/Angelo+Marchetti_img1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5286609353546924386" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 241px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_QkLFfh8cGEs/SV3PMohsAWI/AAAAAAAAAB4/vxGxN5g6QJA/s320/Angelo+Marchetti_img1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Scoprendo l'Arte di un pittore - identificando la sua "Mistica -&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Angelo Marchetti è stato un artista che, per libera scelta, si è allontanato dal circuito “dell’arte” verso la fine degli anni ’70, scomparendo di fatto dal mercato, sia per tormentate vicissitudini esistenziali che per la volontaria scelta di estraniarsi totalmente (come forma di ribellione culturale alle regole imposte dal mercato), a costo di abbandonare nell’oblio il proprio successo d’artista. Ma nel contempo, non ha mai interrotto la produzione artistica, riservandola solo in parte ad una cerchia ristretta di collezionisti ed il resto per ricerca personale, ed ora riemersa alla luce.Nel realizzare questa pubblicazione con opere fino ad ora mai esposte, alcune provenienti da collezioni private, si vuole ripresentare l'artista per il suo valore espressivo e ricollocarlo più compiutamente nel quadro globale dell'arte contemporanea e, per questo intento, si è pensato di far parlare direttamente il pittore, in una sorta di auto-presentazione, rivelando un suo scritto che fù utilizzato da Angelo come appunto personale, in occasione di una prima serata per l’inaugurazione di una mostra presso la galleria d’arte “La Cripta”, attiva in Milano fino agli inizi degli anni ‘80.&lt;br /&gt;"Angelo Marchetti, nato a Milano 1930, ho sempre dipinto e scolpito. Ho frequentato per un breve periodo l'ambiente artistico senza frequentare la scuola intesa sul piano didattico. Ho considerato i maestri del passato affidandomi alla mia intuizione, ho cercato di ascoltare e d'imparare da chi, al momento in cui vivevo, ho ritenuto valido di chiarimenti. Mi sono estraniato dalla cosiddetta cultura, intesa come "fabbrica della cultura", ma ho sempre cercato di ascoltare le parole dei maestri di vita e di sviluppare poi nel mio intimo, i loro insegnamenti, per tradurre in azione il mio sentire fino all'estremo. Ho preso coscienza dei miei limiti, sia pure cadendo spesso in presunzioni, cercando subito dopo di ridimensionare la mia posizione di uomo. L'incontro quotidiano con la vita, mi ha fatto riflettere sulla scelta della mia realtà più vera, intendo dire la scelta ben distinta da quella realtà apparente, costruita da tutte le distrazioni mosse, dalla mia struttura a personalistica e cerebrale, ma di quella realtà interiore che ho potuto cogliere solamente nel silenzio e nell'astrazione di me stesso. Quella realtà non palpabile, ma che ha la possibilità di essere sentita è confermata in quella leva di sguardi che viene fatta in se stessi. La certezza di quello che affermo non posso dimostrarla che con le mie opere, benché essere non siano che molecole di questo mio sentire. Posso perciò dire in piena coscienza , di cercare, di cercare in continuità. Perché solo verso questo sono proteso. So solamente una cosa come tutti gli uomini sono chiamato, ma al tempo stesso non mi preoccupo di essere eletto. Testimone del mio operato e solo Colui che mi fa sentire di Essere un atto d'amore e solo verso Lui io devo corrispondere come una docile fibra dell'universo."&lt;br /&gt;Angelo, l’artista che credeva oltre che alla forza delle immagini, molto nel messaggio esoterico dei suoi quadri; per questo che è difficile spiegare quanto sia nascosto dentro un'opera, se non si conosce prima l’intimo religioso di Angelo artista e il suo evolversi come uomo dedicato all’arte; il suo rifiuto delle regole convenzionali, anche a costo di oscurare l’invisibile messaggio contenuto nelle sue tele, a favore della sua capacità rappresentativa d’immagine. Se è probabile quindi che l'invisibile sia importante quanto l'apparenza della rappresentazione, per entrare nella stanza di questa bellezza nascosta serve la curiosità di una mente che realizza il messaggio, che é percepibile solo dallo sguardo di un attento osservatore dotato di “grazia”.Angelo Marchetti condivideva in modo viscerale quanto in sostanza è affermato da Sant’Agostino – che l’uomo senza la grazia sarebbe una bestia – e dunque curiosare nelle tele, tra le righe non scritte delle sue opere, è come entrare in un ciclo vizioso di chi vuol capire; ecco il capire esoterico, gli estranei sono esclusi e possono comprenderla solo quelli che, già iniziati, iniziati alla ricerca interiore la conoscono. In correlazione Angelo usava sovente l’esempio della risonanza per far entrare nell’intimo dell’opera e per meglio leggerla nel suo contenuto; tutti conosciamo dalla fisica il concetto di risonanza, un diapason vibra ad un suono solo se questo suono corrisponde alla sua propria frequenza, se questo non avviene, il suono, per il diapason non esiste in quanto non può percepirlo… allo stesso modo l’uomo per ogni percezione ha bisogno in se stesso di una corrispondenza in grado di – vibrare all’unisono – e di trasmettergli quindi la percezione attraverso la risonanza. In alcune opere di Angelo Marchetti questo effetto è evidente ad ognuno e ha solo lo scopo di rendere più chiaro il principio che l’artista ostinatamente voleva divulgare… &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.angelomarchetti.it/"&gt;www.angelomarchetti.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5633033968689578-2228888269323440589?l=beppedellapetra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://beppedellapetra.blogspot.com/feeds/2228888269323440589/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://beppedellapetra.blogspot.com/2009/01/pittore-scultore-ed-incisore-angelo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5633033968689578/posts/default/2228888269323440589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5633033968689578/posts/default/2228888269323440589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://beppedellapetra.blogspot.com/2009/01/pittore-scultore-ed-incisore-angelo.html' title='pittore, scultore ed incisore Angelo Marchetti (1930-2000)'/><author><name>Beppe Della Petra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071550756207089290</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_QkLFfh8cGEs/STz54SqCbsI/AAAAAAAAAA8/NkMRNKBb9Kk/S220/beppedellapetra.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_QkLFfh8cGEs/SV3PMohsAWI/AAAAAAAAAB4/vxGxN5g6QJA/s72-c/Angelo+Marchetti_img1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5633033968689578.post-6406903380126736812</id><published>2008-12-19T20:44:00.004+01:00</published><updated>2008-12-19T20:50:24.546+01:00</updated><title type='text'>Sergio Russo: "La cosa giusta"</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_QkLFfh8cGEs/SUv6wshg2XI/AAAAAAAAABw/aHVVxr4Z4YQ/s1600-h/copertina-A.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281590702514428274" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 290px; CURSOR: hand; HEIGHT: 309px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_QkLFfh8cGEs/SUv6wshg2XI/AAAAAAAAABw/aHVVxr4Z4YQ/s320/copertina-A.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Sergio si presenta sul panorama musicale dopo una preparazione artistica maturata fin dall’infanzia in un ambiente familiare musicalmente vivo, - come autodidatta - che incontra la musica per uno squisito piacere personale nell’esprimere il proprio sentimento del sentire interiore, per poi con minuziosa costanza maturare un suo personale stile sia musicale che lirico. Sergio solo in apparenza sembra un virgùlto nel mondo musicale, perché con onestà intellettuale non banalizzata dai mass-media e dal mercato, esprime con forza delicata la sua interiorità. Ha considerato i grandi maestri della musica contemporanea affidandosi alla sua intuizione e sensibilità per autocrearsi artisticamente; spiegare la finalità di questo suo primo lavoro musicale, si puó riassumere in passione per i sentimenti, mantenendo sempre costante energia creativa e ispirazione lirica… Compact da ascoltare con la voglia di riscoprire il nostro slancio interiore verso i sentimenti piú intimi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.sergiorusso.eu/"&gt;http://www.sergiorusso.eu/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5633033968689578-6406903380126736812?l=beppedellapetra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://beppedellapetra.blogspot.com/feeds/6406903380126736812/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://beppedellapetra.blogspot.com/2008/12/sergio-russo-la-cosa-giusta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5633033968689578/posts/default/6406903380126736812'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5633033968689578/posts/default/6406903380126736812'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://beppedellapetra.blogspot.com/2008/12/sergio-russo-la-cosa-giusta.html' title='Sergio Russo: &quot;La cosa giusta&quot;'/><author><name>Beppe Della Petra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071550756207089290</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_QkLFfh8cGEs/STz54SqCbsI/AAAAAAAAAA8/NkMRNKBb9Kk/S220/beppedellapetra.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_QkLFfh8cGEs/SUv6wshg2XI/AAAAAAAAABw/aHVVxr4Z4YQ/s72-c/copertina-A.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5633033968689578.post-2300688000411010604</id><published>2008-12-17T17:56:00.013+01:00</published><updated>2009-01-16T15:31:12.675+01:00</updated><title type='text'>Trio - Claudio Fasoli - Rita Pacilio - Massimo Colombo al Doria Caffé Jazz</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_QkLFfh8cGEs/SUlH7m8dG7I/AAAAAAAAABo/zWAVIWJaWsQ/s1600-h/HOMEPAGERITAP.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280831127460584370" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 177px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_QkLFfh8cGEs/SUlH7m8dG7I/AAAAAAAAABo/zWAVIWJaWsQ/s200/HOMEPAGERITAP.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Stare dietro ad un sax del calibro di Claudio &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Fasoli&lt;/span&gt; non è sicuramente facile, considerando inoltre l'inusualità del tipo di musica, che per la serata di ieri non era decisamente facile etichettare, ho ascoltato della musica, sicuramente di nicchia, come lo è stata e non tanto sommessa tra le righe, la voce di Rita &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Pacilio&lt;/span&gt;, a volte solo lettrice a volte &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;anch&lt;/span&gt;’essa strumento musicale.&lt;br /&gt;La minuta figura di Rita &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Pacilo&lt;/span&gt; elegante a volte timida e spaurita alla &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Edith&lt;/span&gt; Piaf, davanti al microfono è pronta a prenderti per mano dolcemente per accompagnarti fin anche ad &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;irretirti&lt;/span&gt; con forza, nella tonalità delle parole cantate.&lt;br /&gt;Sociologa, poeta e cantate – impegno, sensibilità intellettuale e prestigio vocale, (che per questa sera ben dosata e a volte finanche trattenuta volutamente ad arte, però, senza mai scendere di tonalità espressiva). Siamo davanti a una "voce" sulla giusta via per far diventare Rita un'artista &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;cult&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Ho ascoltato in altre circostanze brani come “the &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;shadows&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;of&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;your&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;smile&lt;/span&gt;”, “29 &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;vocals&lt;/span&gt;” e “Stella by &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;Starlight&lt;/span&gt;” dove il brivido lungo la schiena è assicurato, ma in questa serata, dove il difficile compito è completare il progetto musicale di Claudio &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;Fasoli&lt;/span&gt; e Massimo Colombo; Rita ha saputo sapientemente insinuare la sua &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;potenzialità&lt;/span&gt; artistica senza poter dar sfogo alle sue effettive &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;capacità&lt;/span&gt; d’interprete, ritengo che il concerto sia stato strutturato per esaltare la musica &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;più&lt;/span&gt; che i testi e la voce, ma come esperimento vocale sicuramente di elevata difficoltà ed impegno intellettuale, ha visto Rita non figura di secondo piano e, per di &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;più&lt;/span&gt; sapendola dietro il microfono, costipata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5633033968689578-2300688000411010604?l=beppedellapetra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://beppedellapetra.blogspot.com/feeds/2300688000411010604/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://beppedellapetra.blogspot.com/2008/12/trio-claudio-fasoli-rita-pacilio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5633033968689578/posts/default/2300688000411010604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5633033968689578/posts/default/2300688000411010604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://beppedellapetra.blogspot.com/2008/12/trio-claudio-fasoli-rita-pacilio.html' title='Trio - Claudio Fasoli - Rita Pacilio - Massimo Colombo al Doria Caffé Jazz'/><author><name>Beppe Della Petra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071550756207089290</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_QkLFfh8cGEs/STz54SqCbsI/AAAAAAAAAA8/NkMRNKBb9Kk/S220/beppedellapetra.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_QkLFfh8cGEs/SUlH7m8dG7I/AAAAAAAAABo/zWAVIWJaWsQ/s72-c/HOMEPAGERITAP.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5633033968689578.post-6464595343673253142</id><published>2008-12-13T14:36:00.002+01:00</published><updated>2009-01-02T09:20:57.597+01:00</updated><title type='text'>Rita Pacilio - Cantante Jazz</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.ritapacilio.it/"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;The Shadow of your smile&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/l_ONV0xJTdE&amp;amp;hl=" fs="1" width="425" height="344" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un caso, un incontro, una comunione, una magia. La musica e l’anima del jazz nell’eleganza del pizzicato sulle corde del contrabbasso. Come il battito del cuore. O sulle corde della chitarra dove riproducono la danza dei pensieri. Come la determinazione della mente. Voce che vibra giocando tra i segreti delle melodie. Come l’animo del poeta.&lt;br /&gt;Così nasce Rita Pacilio Group: una contaminazione di stili artistici. Ha la fortuna e il privilegio di coordinare queste atmosfere con la consapevolezza che i colori delle emozioni tra le note del jazz possano restituire quiete alla malinconia.&lt;br /&gt;L'Autrice e Cantante unitamente ai musicisti, si pone l'obiettivo espressivo di suonare le proprie parole. Si percepisce il senso del ritmo tutto particolare del jazz con la ricerca armonica sofisticata della melodicità dei temi. La poesia è forte ed autonoma trasmettendo nella musica profonde emozioni: sono vicini al concetto di fare arte come possibilità creativa che in immagini armoniche e musicali sa condensare un universo intero di sensazioni. Il suono colto e raffinato concilia con arcana naturalezza swing e colloquialità di fraseggio. La composizione trova origine nell'intimità comunicativa: proietta con immediatezza il senso profondo dell'esperienza umana e musicale. "Voce, soffi e corde trovano sul loro cammino similitudini, alla ricerca di sempre e ancora possibili spregiudicati linguaggi creativi".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5633033968689578-6464595343673253142?l=beppedellapetra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://beppedellapetra.blogspot.com/feeds/6464595343673253142/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://beppedellapetra.blogspot.com/2008/12/un-caso-un-incontro-una-comunione-una.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5633033968689578/posts/default/6464595343673253142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5633033968689578/posts/default/6464595343673253142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://beppedellapetra.blogspot.com/2008/12/un-caso-un-incontro-una-comunione-una.html' title='Rita Pacilio - Cantante Jazz'/><author><name>Beppe Della Petra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071550756207089290</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_QkLFfh8cGEs/STz54SqCbsI/AAAAAAAAAA8/NkMRNKBb9Kk/S220/beppedellapetra.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5633033968689578.post-6995094351935791304</id><published>2008-12-08T12:11:00.001+01:00</published><updated>2008-12-17T19:43:24.192+01:00</updated><title type='text'>Artisti: Antonio Laccabue</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/V4xqLg2xr0A&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/V4xqLg2xr0A&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;Girando per la rete ho trovato sul "tubo" questa presentazione; quando le parole descrivono l'immagine. Video fantastico! C'é poco da commentare dopo questo ex-cursus d'immagini con l'abbinamento di un testo, benché sincopato, estremamente descrittivo.&lt;br /&gt;Ecco cosa intendo per "crampo allo stomaco" dettato da emozione.&lt;br /&gt;Complimenti agli autori!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5633033968689578-6995094351935791304?l=beppedellapetra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://beppedellapetra.blogspot.com/feeds/6995094351935791304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://beppedellapetra.blogspot.com/2008/12/blog-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5633033968689578/posts/default/6995094351935791304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5633033968689578/posts/default/6995094351935791304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://beppedellapetra.blogspot.com/2008/12/blog-post.html' title='Artisti: Antonio Laccabue'/><author><name>Beppe Della Petra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071550756207089290</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_QkLFfh8cGEs/STz54SqCbsI/AAAAAAAAAA8/NkMRNKBb9Kk/S220/beppedellapetra.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5633033968689578.post-254870119788613623</id><published>2008-12-08T01:25:00.003+01:00</published><updated>2009-01-04T14:04:26.268+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Cerco di capire il mondo dell'arte, in particolare il periodo moderno e contemporaneo.&lt;br /&gt;Ho il preconcetto (fin'ora non destabilizzato da una ragionevole idea che mi convinca del contrario) che con l'inizio del '900, l'Arte lentamente e con agonia si è assopita.&lt;br /&gt;Pochi sono gli artisti che non si sono fatti inglobare dal consumismo del prodotto-manufatto spacciato per arte, cosa ancora peggiore, sistematicamente pubblicizzato e osannato da persone ("addetti ai lavori") che il secondo fine é "pompare" l'autore per poi mungerlo come una vacca.&lt;br /&gt;Siamo in un Era dove "il grande fratello" o "l'isola dei famosi" carpiscono l'ultima luce fatua dell'interesse quasi dormiente delle grandi masse, dove senza sforzo riescono ad intrufolarsi nella gola per raggiungere uno stomaco ormai stantio di emozioni, con estrema attenzione a non sfiorare il cervello, c'è il rischio di risvegliarlo.! (anche se la maggior parte dei cervelli sono prugne secche adatte solo alle funzioni intestinali...).&lt;br /&gt;Dove sono i nuovi artisti e le loro opere d'arte che suscitano emozioni da serrare lo stomaco?&lt;br /&gt;Come si fà ai giorni nostri considerare arte un' opera e attribuirgli un valore?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5633033968689578-254870119788613623?l=beppedellapetra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://beppedellapetra.blogspot.com/feeds/254870119788613623/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://beppedellapetra.blogspot.com/2008/12/cerco-di-capire-il-mondo-dellarte-in_07.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5633033968689578/posts/default/254870119788613623'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5633033968689578/posts/default/254870119788613623'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://beppedellapetra.blogspot.com/2008/12/cerco-di-capire-il-mondo-dellarte-in_07.html' title=''/><author><name>Beppe Della Petra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08071550756207089290</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_QkLFfh8cGEs/STz54SqCbsI/AAAAAAAAAA8/NkMRNKBb9Kk/S220/beppedellapetra.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
